Saggio o Romanzo?
E’ un dissidio interno che mi attanaglia da anni! Esistono due scuole di pensiero tra i lettori abituali. La prima, probabilmente la più popolosa, di quelli affezionati alla narrativa. La seconda, di quelli che prediligono la saggistica.
Io mi ritengo una sostenitrice della seconda categoria. Amo leggere, ma, messa di fronte alla scelta e soprattutto alla mia libreria, mi accorgo di preferire quasi sempre dei saggi. Può esser storia, filosofia, psicologia o qualsiasi altro argomento. Perfino nella scelta dei rari romanzi che leggo e che amo si riscontra quasi sempre un elemento di saggistica, il cosiddetto romanzo a sfondo storico quale ad esempio “Il nome della rosa”.
Essendo cresciuta in una famiglia dove il romanzo la fa da padrone, sono arrivata a 15 anni con la convinzione di essere una capra e che a me, della lettura, proprio non me ne importasse nulla! Poi, quando iniziai ad avere una autonomia sia di movimento che di pecunia, scoprii che le librerie erano piene zeppe di libri che a me interessavano, e da lì non ho più smesso di leggere.
Mi sono chiesta più di una volta da cosa possa dipendere questa propensione che ognuno di noi ha. La risposta che mi sono finora data è che a me i saggi piacciono fondamentalmente perché insegnano qualcosa di documentato. Effettivamente ogni volta che leggo un saggio, ho la netta sensazione di imparare cose nuove (…che magari riuscissi a ricordare!!), di allargare le mie conoscenze. Un romanzo, per quanto ben scritto e avvincente o commuovente non mi dà le stesse certezze. In poche parole, quando ne leggo uno ho sempre la sensazione di stare leggendo il punto di vista strettamente personale dell’autore, espresso attraverso la trama e i personaggi, e non un “fatto”.
Nei vari confronti con l’altro “schieramento”, esce sempre fuori la presunta capacità del romanzo classico di insegnare, invece, molte cose sulla natura umana. Io rimango, al riguardo, piuttosto perplessa.
Vi lascio alla riflessione e vorrei sapere il vostro punto di vista. Vorrei anche che segnalaste un libro che avete letto e che vi è piaciuto molto, magari con una piccola descrizione in modo da invogliarci a leggerlo!
Per conto mio vi voglio segnalare, udite, udite, un bel romanzo!!! Il titolo è “Il vangelo secondo Gesù Cristo” di Josè Saramago (Nobel per la letteratura 1998). È un libro incredibilmente intenso, scritto in uno stile assolutamente impeccabile e colmo di spunti per delle riflessioni profonde e intelligenti. È un libro alquanto controverso, per nulla celebrato dalle gerarchie ecclesiastiche, ma, a prescindere da come la pensiate in fatto di fede, secondo me imperdibile.






















Post durissimo da mandare giù per chi ama la grande narrativa come me.
Riesco solo a dire che ultimamente ho riletto “Signorina Cuorinfranti” di Nathanael West, un piccolo-grande romanzo degli anni ‘30 che vale più di mille saggi e articoli scritti oggi sulla società dei mass media, la tv del dolore ecc.
@silver
ciao! lungi da me l’intenzione di essere dura con chi ama la narrativa, anzi! E’ che noto che è un argomento che divide di netto in due il genere umano, come ad esempio preferire il mare alla montagna, il dolce al salato o il giorno alla notte.
Mi chiedo se anche nel caso delle letture sia una questione puramente di “gusti” o ci sia dietro una propensione, da una parte, alla razionalità e alla sete di conoscenza, e, dall’altra al sogno e alla voglia di evasione.
Ti ringrazio per la segnalazione. Confesso di non aver mai letto nulla di questa scrittrice, ma la prossima volta che vado in libreria di sicuro la cercherò!
Dopo il durissimo colpo non sono in condizioni di replicare.
Solo una piccola pignoleria. Nathanael West era un uomo. Di “Signorina Cuorinfranti” hanno fatto anche un film con Montgomery Clift.
Torno a stramazzare
@silver
adesso il colpo l’ho avuto io per aver scambiato il sesso del povero autore! Meno male che avevo premesso di non conoscerlo!!!

Concordo con te cara Silvia.. anche se l’ultimo libro che ho letto era la Biografia di Al Capone..
Ciao Mek
io adoro le biografie!! Com’era questa che hai letto? Al Capone è un personaggio niente male.
Se ti è piaciuta, ti va di dirci titolo e autore? Trovo che le biografie siano una perfetta lettura estiva…insieme ai gialli, naturalmente!
Ciao, scusa l’assenza, ma ero un po’ fuori.
Allora, l’autore della biografia di Al Capone che ho letto è Kobler John, parla nel dettaglio di tutto quello che è successo e racconta i particolari della vita degli immigrati Italiani di quegli anni, a me è piaciuto, non sono certo un ammiratore di un nemico pubblico che ha ucciso e fatto del male, però è una storia che volevo conoscere.
Oggi i Soprano sono un serial TV, non trovo normale rendere affascintate certi fatti, tra un po’ uscirà una serie TV sulla banda della Magliana, e anche li io sono un po’ contrario a mitizzare certi personaggi.
però questa biografia non elogia AL CAPONE, ne riporta i fatti e racconta la storia in maniera molto interessante.
Ve la consiglio, è una lettura estiva interessante, aggiungo inoltre che per gli ometti in spiaggia fa figo sfoggiare la biografia di AL Capone.. poi le ragazze ti chiedono di raccontargli qualche cosa..
@Mek
…ma infatti ci mancavi!…e, in che senso eri fuori?
Grazie per la recensione. A me queste figure interessano molto, devo dire in particolare le menti criminali, quindi, una volta finita la pila di libri che devo ancora leggere, correrò a procurarmelo.
Sono pienamente d’accordo con te nel dire che probabilmente non si dovrebbe “normalizzare” un certo tipo di amoralità, come la mafia, con serie televisive di intrattenimento.
Eccomi, mi raccomando cara Silvia, essendo così alta quando leggi non ingobbirti per avvicinarti al libro… Postura-Postura… comunque ero un po’ furoi sia dal punto di vista logistico, ho dovuto fare qualche giro in giro per lavoro, e proprio per tutti questi giri ho cominciato ad essere anche un po’ fuori di testa..
Ora sono in una fase di finta calma, mi ripeto che tra 7 giorni sono in ferie e placo ogni mio schizzofrenico istinto..
A presto, Baci, Mek.2.k
@
sarà che mi piace stare con i piedi per terra, ma io prediligo i libri documentari, sapete, quei libri che sembrano quasi dei reportage su argomenti di vario genere.
però devo dire che mi piaccino anche i romanzi, ma prediligo solo quelli del tipo gialli finanziari
gusti es gustibus
bye
Ciao Silvia, ho letto con attenzione la tua passione per i libri con un senso reale. io non amo i romanzi in genere, amo le biografie - non ridere - soprattutto di santi. Sono credente e mi colpisce sempre il modo in cui le persone vivono il loro rapporto con Dio. Ti consiglio la serie “Ritratti di santi” di Antonio Sicari della Jaca Book, ritratti realti, non edulcorati dalle tradizioni e dall’iconografia popolare. Credo che saranno pagine che ti colpiranno perchè molto vere. fammi sapere. Ciao